DISINFESTAZIONE
Blatte e blattelle germaniche
La blattella germanica fa parte della famiglia degli scarafaggi e solitamente si trova negli ambienti chiusi caldo/umidi come alloggi, bar, ristoranti e si annidano soprattutto in cucina e nei servizi igienici dove trovano rispettivamente cibo e acqua. Il focolaio difficilmente è visibile, in quanto possono crearlo vicino a fonti di calore come ad esempio dietro al forno, frigo, sotto il piano cottura e lavello. In questi casi si interviene con un prodotto in GEL innocuo per persone ed animali domestici senza la necessità quindi di lasciare l’ambiente trattato e senza dover spostare alcun mobile. Le blattelle hanno come abitudine quella di passarsi gli alimenti e di nutrirsi dei cadaveri e degli escrementi appartenenti alla propria specie, per cui una volta ingerito il gel si trasmettono il principio attivo fipronil creando quindi una sorta di reazione a “catena”.
Zecche
Tutte le zecche si nutrono esclusivamente di sangue di vertebrati quali mammiferi, uccelli, rettili.. Il loro ciclo biologico si suddivide in tre stadi: larva, uno o più stadi di ninfa, adulto. Per passare da una forma all’altra è sempre necessario un pasto di sangue. Purtroppo ricerche recenti hanno evidenziato il ruolo sempre più importante di questi insetti nella capacità di trasmettere ad animali ed esseri umani microrganismi patogeni come virus (encefalite), batteri e protozoi. Esistono diverse specie di zecche:
- Zecche dei piccioni
- Zecche del cane
- Zecche comuni presenti in ambienti forestali frequentati da animali al pascolo.
La strategia di lotta più razionale si basa sul trattamento diretto dell’animale, l’abitazione, le strutture frequentate e le aree verdi vicine. Trattamenti mirati devono riguardare crepe, interstizi, aree sotto il battiscopa, le cornici e le parti esterne di porte e finestre.
Cimici dei Letti
Da qualche anno a questa parte questo insetto è tornato a fare la sua comparsa: il problema si manifesta in ambienti particolari come alberghi e pensioni, cuccette ferroviarie, abitazioni private. I turisti che frequentemente si spostano da un paese ad un atro trasportano questi fastidiosi insetti tramite i loro bagagli; si può verificare anche un “trasporto passivo” che può avvenire con scatole di cartone, confezioni alimentari, oggetti domestici di seconda mano, materassi riciclati, vestiti e libri usati. Le cimici dei letti si annidano in particolare nella stanza da letto per potersi nutrire del sangue umano provocando delle punture e soprattutto nelle cuciture dei materassi, in mezzo ai cuscini, nelle giunture e nelle testate dei letti; durante il giorno si nascondono nei posti più oscuri: lungo i bordi della moquette, all’interno dei battiscopa, nelle fessure dei muri e pavimenti, dietro i quadri e sotto la carta da parati. Preferiscono infatti la carta, il legno e i tessuti. Intervenire non è facile poiché quando si riscontra la loro presenza l’infestazione è già notevole, pertanto è necessaria una programmazione che include almeno 2-3 cicli di intervento. Generalmente si ritiene di aver debellato il problema dopo almeno 45 giorni in cui non si evidenzia la presenza di questi insetti o punture su esseri umani.
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